Il Santo del Giorno

MERCOLEDI 13 FEBBRAIO 2019 – SANTE FOSCA E MAURA

Fosca (Sabrata, prima metà del III secolo – Sabrata, 250-251) è stata una santa berbera, vissuta durante il proconsolato di Quinziano. Vergine, e martire, la Chiesa cattolica l’ha proclamata santa.
Secondo la tradizione, Fosca e la sua nutrice Maura sarebbero vissute a Sabrata, una città della Libia, nel III secolo. Fosca, figlia di genitori pagani, sentì parlare della religione cristiana all’età di quindici anni. Rivelò il desiderio di conoscere meglio i misteri di tale religione dapprima alla nutrice e poi alla madre. Senza dire nulla al padre, le tre donne si recarono in segreto da un sacerdote cristiano, Ermolao, che istruì e battezzò le due giovinette[1]. Venuto a conoscenza del battesimo, il padre Siroo, decise di punire la figlia: la rinchiuse in una stanza per tre giorni senza darle cibo. Tentò più volte di convincerla ad abiurare il Cristianesimo, ma Fosca rimase ferma nella sua decisione.
Giunto in città il nuovo proconsole Quinziano, il padre gli consegnò Fosca e Maura. I soldati inviati a trarle in arresto le trovarono in casa in compagnia di un angelo, cosicché non osarono condurle con sé. In seguito le due donne si consegnarono spontaneamente alle autorità.
Poiché entrambe si rifiutavano di abiurare il Cristianesimo, furono prima torturate ed infine uccise con un colpo di spada nel fianco, un 13 febbraio.
Quando la Libia fu conquistata dai musulmani, le loro spoglie furono portate a Torcello, un’isola della laguna veneta, da un marinaio di nome Vitale.
Le spoglie di Santa Maura sono attualmente raccolte nel transetto di destra della chiesa di Santa Maria di Lourdes in Milano.

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