Don Luigi Maria Epicoco Riflessione del vangelo di Oggi

Riflessione del vangelo di Oggi:

Il Vangelo di oggi è il Vangelo che ci fa festeggiare San Giacomo Apostolo. Ci saremmo quindi aspettati un brano in cui Giacomo dice qualcosa, invece il brano di Matteo ci riporta le parole della madre e non le sue. Infondo le mamme sono sempre le mamme anche quando sono mamme di due potenziali santi: “In quel tempo, si avvicinò a Gesù la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa (…) ‘Dì che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno’”. Queste raccomandazioni di cattivo gusto sono dettate dall’amore esagerato non certo dalla cattiveria. Per questo Gesù non perde tempo a rimproverare, ci penseranno gli altri amici che siccome pensavano la stessa cosa ma non avevano il coraggio di dirlo, svuotano la loro frustrazione facendo i moralisti; Gesù approfitta di quest’occasione per spiegare la logica del Regno di Dio: “Voi sapete che i governanti delle nazioni dominano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti”. Noi purtroppo pensiamo che servire sia una cosa al di sotto della nostra dignità. Invece Gesù riscatta il verbo servire per dire invece che chi serve è l’unico che davvero conta, perché chi serve significa che serve (cioè è utile) chi non serve significa che non serve (cioè è inutile). Quindi la logica dei “primi” non è la logica dei furbi ma la logica degli onesti. Ecco perché la festa di oggi è la festa in cui si getta una luce nuova sulle logiche inaugurate dal Vangelo. Seguire Gesù è un affare che si comprende solo con lo sguardo lungo della vita eterna. Se lo sguardo è solo quello miope del “tutto e subito”, allora seguire Gesù non è un affare ma un danno. I santi sono coloro che hanno saputo fare della loro vita un affare vero.
Matteo 20,20-28

Don Luigi Maria Epicoco

Commenti